Paolo Castelli Code

VIAGGIO A BORDO DELL’ORIENT EXPRESS

2 Marzo 2019

UN TUFFO NEL PASSATO

Il leggendario treno a cinque stelle rivive oggi al massimo del suo splendore con tratte che vanno da Parigi a Londra o Venezia e una volta all’anno ripercorre il percorso originale da Parigi a Istanbul.

Un sogno cinematografico, un capolavoro letterario, un museo vivente, una pagina (molte pagine) di libri di storia, un confine tra due mondi, un simbolo di un’epoca, l’icona di uno stile senza tempo…. Ci sarebbero milioni di modi per definirlo, perché basta solo evocare il suo nome per generare immagini e collegamenti diversi. Ma l’Orient Express è in realtà tutto questo. Insieme.

La sua storia è lunga e avvincente: tra i suoi viaggiatori ha visto regnanti, artisti, spie, diplomatici o uomini d’affari. Ha ispirato per generazioni il cinema, la letteratura e il genio creativo di Agatha Christie, è stato il simbolo della Belle Epoque e delle aspirazioni di pace dopo i conflitti mondiali.

L’Orient Express con le sue elegantissime carrozze, nasce dall’idea di un banchiere di origine belga, Georges Nagelmackers che mette a punto questo convoglio diventato iconico dopo un viaggio in America a bordo di carrozze/pullman organizzate come una sorta di alberghi viaggianti. Comincia a correre sulle rotaie nel lontano 4 ottobre del 1883. È la prima volta che un treno congiunge l’Europa occidentale a quella orientale. Il treno attraversa quasi tutto il vecchio continente seguendo il sinuoso percorso tracciato dal Danubio, e si ferma in città come Strasburgo, Vienna, Budapest, Bucarest e Varna sul Mar Nero. Il successo del treno è tale che nel 1889, la linea raggiunge direttamente Istanbul, meta esclusiva di nobili e ricchi europei attratti dall’Oriente-mania protagonista della Belle Epoque e che amano viaggiare circondati di lusso e comodità.

Il treno attraversa i decenni continuando a macinare chilometri con due sole interruzioni durante i conflitti mondiali. È proprio durante il periodo di pace tra le due guerre che raggiunge il suo massimo splendore (proprio quando Agatha Christie ambientò Assassinio Sull’Orient-Express) tanto che si aggiungono altri due treni all’Orient Express: il Simplon Orient Express che viaggia tra Losanna, Milano, Venezia e Trieste e l’Arlberg Orient Express attivo sulla linea Zurigo, Innsbruck, Budapest.

La sua corsa si arresta nel 1977 a causa della spietata concorrenza dell’alta velocità ferroviaria e dei trasporti aerei, ma anche a causa dell’estrema rigidità dei confini sanciti dalla Cortina di Ferro. Tutte le sue lussuose carrozze furono messe all’asta finché l’imprenditore inglese James B. Sherwood – futuro fondatore della Belmond Ltd. – comprò, durante un’asta a Monte Carlo due vagoni-letto originali.  Da questo momento in poi cominciò una vera e propria caccia ai vagoni che si erano dispersi nel mondo. Sherwood lì recuperò da alcuni musei o da ristoranti (ma anche da singolari bordelli) restaurando i preziosi decori Art Decò delle carrozze. Nel 1982 L’Orient Express rinacque diventando il Venice Simplon-Orient-Express con una prima tratta di servizio tra Venezia e Parigi/Londra.