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Oggetti d’Autore: Omaggio a Morandi

24 Novembre 2020

Oggetti d’Autore: Omaggio a Morandi

Un omaggio, una reinterpretazione, un dialogo aperto tra arte, storia e design. Tutto rigorosamente made in Bologna.

Paolo Castelli firma per Istituzione Bologna Musei la capsule Oggetti d’autore: Omaggio a Morandi, arredi e complementi si vestono d’arte, di colore, e di creatività. Donando nuove energie all’interior decoration.

Shop online Artemest.com

Un sodalizio creativo tra Paolo Castelli e l’Istituzione Bologna Musei. Collaborazione nata “silenziosamente” nel 2009, durante i lavori di riallestimento di Casa Morandi – curati da Massimo Iosa Ghini, architetto e designer bolognese – in via Fondazza 36, luogo dove Giorgio Morandi visse con la madre e le sorelle dal 1910 al 1964.

La collezione si ispira all’artista e alla sua poetica: a partire dagli oggetti presenti nello studio, per Morandi centro di un’osservazione minuziosa, fino agli elementi formali e cromatici di questi protagonisti assoluti della ricerca artistica morandiana.

Scopri la collezione

I Piatti d’Autore con le pennellate dell’artista

Nasce così una collezione di oggetti eleganti, che raccontano la storia di Giorgio Morandi. Questa collezione propone accessori e complementi d’arredo con un forte valore artistico, che portano l’interpretazione morandiana dalla sua casa-studio fino alle nostre case.

L’intera collezione Morandi è acquistabile online

Paolo Castelli S.p.A. e Istituzione Bologna Musei hanno conferito ad Artemest, e-commerce specializzato in prodotti di design di alta gamma nelle categorie di arredo, illuminazione e home décor, l’esclusiva per la vendita online. Una scelta strategica e ben definita, che pone al centro la volontà di abbracciare i contemporanei modelli di business e di sedurre un nuovo segmento di mercato.


«Questi oggetti» conclude Paolo Castelli «nascono dopo la mia visita presso la casa del Maestro, dove sono stato travolto da una insolita emozione. Gli oggetti creati sono un 3D della sua vita, spero vengano accolti nelle case come tracce che possano avvicinare le persone alle sue opere».