Situato in Corso Como 10, il ristorante Amor rappresenta la nuova sfida milanese del fratelli Alajmo, chef pluristellati di fama internazionale. Il progetto, caratterizzato da una forte identità, è firmato da Philippe Starck, con cui gli Alajmo hanno già collaborato in altre 4 occasioni: a Parigi, a Venezia con Amo, nel T Fondaco dei Tedeschi, e nel nuovo Caffè Quadri, sempre a Venezia, a piazza San Marco.

Il designer francese Philippe Starck firma le iconiche maschere dorate che adornano le pareti del locale, con richiami alla tradizione veneziana in chiave divertente che “vuole richiamare le intenzioni di un luogo informale e aperto alla città. Un luogo dove abita il cibo”, ci dice Massimiliano. 

Paolo Castelli ha realizzato per l’occasione arredi e sistemi tecnici: fiore all’occhiello del progetto è  l’ingegnoso sistema di carrucole progettate da Stark, che collega le luci e le cupole del vapore utilizzate per cucinare le pizze.  Queste sono realizzate in ottone lucido, con un sistema di bilanciamento dei pesi che consente, tramite un contrappeso luminoso in vetro, di far scorrere la cupola alzandola ed abbassandola, facendo salire o scendere la lampada in vetro. La realizzazione di questo dettaglio ha richiesto la capacità di coniugare design e tecnologia, una sfida che Paolo Castelli ha accettato con entusiasmo. 

Di particolare pregio è anche il banco, realizzato in  marmo Panda White e resina cementizia, impreziosito da una porzione retroilluminata che garantisce un’allure in linea con l’ambiente. Il retrobanco è stato realizzato con mensole in cristallo retroilluminato, mentre l’arredo sposa i toni caldi del legno, con tavoli in legno massello ad alto spessore, bordo sfaccettato a mano, impreziositi da poggiapiedi in ottone. 

Le mensole e l’arco che delimita il passaggio da una zona all’altra sono sempre in finitura ottonata lucida.